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Campagne 2019/2

Cancro infantile: 
Una battaglia da vincere con la ricerca  

Allo stato attuale quattro bambini e adolescenti su cinque ammalati di tumore possono essere curati efficacemente, ma ancora oggi in Svizzera un bambino muore di cancro ogni settimana. 

Anche se le probabilità di sopravvivenza sono migliorate nettamente negli ultimi decenni grazie ai progressi della medicina, il cancro rimane la seconda causa di morte infantile più frequente dopo gli incidenti. Per accrescere continuamente le possibilità di guarigione dei malati e ridurre le complicanze tardive è necessario continuare a promuovere la ricerca clinica in Svizzera. Questa viene effettuata in cliniche pediatriche specializzate ed è coordinata a livello centrale dal Gruppo di Oncologia Pediatrica Svizzera (SPOG).

Il cancro infantile è diverso

Il cancro nei bambini è diverso e molto più raro rispetto a quello che colpisce gli adulti. Tuttavia, sono circa 300 i bambini e gli adolescenti a cui ogni anno viene diagnosticato un cancro in Svizzera. In oltre il 50% dei casi la malattia colpisce lattanti e bambini in tenera età. Tra le patologie più frequenti riscontrate in questi pazienti vi sono le leucemie (33%), i tumori al cervello e al midollo spinale (20%), i linfomi (13%) e una serie di tumori embrionali come i neuroblastomi e i retinoblastomi. I bambini non solo si ammalano di vari tipi di cancro, differenti rispetto agli adulti, ma reagiscono in parte anche in modo diverso ai medicamenti e ai metodi impiegati nelle terapie. A ciò si aggiunge il rischio delle conseguenze a lungo termine che colpiscono fino all’80% dei bambini e degli adolescenti dichiarati guariti. Considerando che il cancro infantile si differenzia da quello degli adulti e che i bambini necessitano di particolare protezione, è necessaria  una ricerca concepita su misura per questa popolazione di pazienti.

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Intervista (in francese) con Nannette Keller Johner, madre di Luis a cui venne diagnosticata la leucemia all'età di 8 anni.

La ricerca clinica salva la vita dei bambini

Diversamente dalla ricerca di base, la ricerca clinica è incentrata sulla persona. I pazienti che prendono parte a studi clinici sono sottoposti a trattamenti ottimali nel corso dei quali si possono acquisire nuove conoscenze in campo medico. Questo sapere permette di comprendere meglio le malattie tumorali e di elaborare metodi terapeutici più moderni. Per quanto riguarda il cancro infantile, la ricerca clinica mira a migliorare le probabilità di sopravvivenza dei giovani pazienti e a ridurre le conseguenze a lungo termine. Essendo il cancro infantile una malattia rara, i successi terapeutici degli ultimi decenni sono stati possibili solo grazie alla stretta collaborazione tra oncologi pediatrici e ricercatori nell’ambito di studi clinici internazionali. È così che il tasso di sopravvivenza nei pazienti affetti da tipi di cancro che 50 anni fa erano ancora mortali oggi supera l’80%. La partecipazione a questi progetti di ricerca internazionali consente anche ai bambini e agli adolescenti svizzeri di beneficiare delle terapie antitumorali più innovative al mondo.

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Perché la ricerca clinica sul cancro infantile è così importante? 

Prof. med. Nicolas von der Weid, Direttore del dipartimento di oncologia/ematologia, Ospedale pediatrico universitario di Basilea (Video in francese)

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Quali successi terapeutici e nuove terapie sono resi possibili dalla ricerca clinica? 

Dr. med. Pierluigi Brazzola, Caposervizio oncologia pediatrica, Istituto Pediatrico della Svizzera Italiana (IPSI), Bellinzona

La ricerca sui tumori pediatrici in Svizzera

In Svizzera le nove cliniche specializzate che trattano i bambini e gli adolescenti ammalati di cancro sono riunite nel Gruppo d’Oncologia Pediatrica Svizzera (SPOG). Quest’ultimo organizza e monitora tutti i progetti di ricerca e gestisce le complesse procedure a cui uno studio internazionale deve sottoporsi per potersi adeguare alla legislazione svizzera. Solo se lo studio risulta conforme, un bambino può prendervi parte. E anche gli ospedali partecipanti sono sottoposti ai più rigorosi controlli di qualità per tutelare i giovani pazienti. Devono attenersi alle procedure scrupolosamente prescritte e documentare le terapie con la massima precisione. Questi processi laboriosi generano costi molto elevati sia per le cliniche sia per gli enti di ricerca responsabili.

Tre esperti nella ricerca 

Nicolas Waespe

«Il cancro è molto più raro nei bambini che negli adulti.»

Intervista con il Dr. Nicolas Waespe

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Katrin Scheinemann

«Senza ricerca clinica molti bambini con tumore cerebrale non sopravviverebbero.»

Intervista con la Dr.ssa Katrin Scheinemann

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Jean-Pierre Bourquin

«Finanziare i trial clinici è divenuta una grande sfida senza precedenti.»

Intervista con Pr Jean-Pierre Bourquin

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Intervista (in francese) con Camilla Adby, madre di Oscar a cui è stato diagnosticato un cancro al fegato a 6 mesi.

La ricerca clinica ha bisogno di sostegno

Poiché il cancro infantile è una malattia rara, occorre un numero relativamente elevato di progetti di ricerca per un piccolo gruppo di pazienti. Tutto ciò comporta costi molto elevati e opportunità poco remunerative  per l’industria farmaceutica. Per questo motivo sono quasi esclusivamente le organizzazioni accademiche no-profit a condurre ricerche sui tumori pediatrici. Nel caso dell’organizzazione nazionale svizzera di ricerca SPOG, circa il 40% dei costi è coperto dallo Stato sotto forma di promozione della ricerca, mentre il restante 60% deve essere finanziato con fondi provenienti dalle donazioni. Ecco perché questo tipo di ricerca dipende fortemente da donazioni private. Affinché i bambini e gli adolescenti possano continuare ad avere accesso alle più moderne terapie antitumorali, la ricerca clinica necessita di risorse finanziarie sufficienti. Solo così si può garantire il continuo miglioramento delle possibilità di guarigione e della qualità di vita dei malati. Sostenete anche voi la ricerca sui tumori pediatrici in Svizzera.

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«Perchè la ricerca clinica ha bisogno di sostegno?» 

Isabelle Lamontagne-Müller, Direttice del Gruppo di Oncologia Pediatrica Svizzera (SPOG), Berna (intervista in francese).

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