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Campagna 2021/1

Giovani adulti guariti: 
Cancro e fertilità 

Il cancro infantile è un'esperienza drammatica, che normalmente stravolge in toto la vita di una persona. In Svizzera, circa 300 bambini e adolescenti ne sono colpiti ogni anno. Per loro e per i loro genitori, non si tratta solo di venire a patti con lo shock iniziale della diagnosi, ma anche di comprendere aspetti rilevanti e prendere decisioni concrete per il futuro. Questo include l’importante tematica della fertilità e il desiderio di avere figli più avanti nel corso della vita, anche se la priorità assoluta è la sopravvivenza. 

Dato che le cure possono portare alla perdita o alla compromissione della fertilità, prima dell'inizio del trattamento è importante decidere se e quali misure di conservazione prendere in considerazione. Le sfide, sia per i bambini che per i genitori, sono molte e spesso la conoscenza delle opzioni terapeutiche possibili è incompleta. Inoltre, la malattia e la terapia possono lasciare tracce che in alcuni casi hanno un impatto negativo sul fisico, sulla sessualità e sulla ricerca di un partner. Per evitare sofferenze inutili, è necessaria un’offerta migliore e più sistematica di servizi di consulenza per sostenere le persone colpite prima e dopo la terapia sia per quanto riguarda la fertilità sia per quanto concerne problemi psicologici e sessuali.

Il desiderio di avere dei figli

Più avanti vorrò avere dei figli? I giovani malati di cancro e quindi anche i loro genitori devono affrontare questa domanda anche prima della terapia antitumorale, subito dopo la diagnosi, spesso sotto grande pressione in termini di tempo e in un'età in cui quel momento sembra ancora tanto lontano. La chemioterapia così come la radioterapia e le operazioni possono avere effetti tardivi sugli organi centrali della riproduzione sia nelle ragazze sia nei ragazzi. Questi includono non soltanto gli organi riproduttivi, ma anche i centri di controllo di presenti nel nostro cervello. Le ragioni che possono portare all'infertilità sono molteplici. Il tipo di malattia, così come la forma e l'intensità del trattamento, hanno una loro precisa importanza. Mentre alcune forme di trattamento riducono la fertilità, altre la eliminano del tutto. Tuttavia, se la fertilità rimane intatta, i sopravvissuti adulti possono dare alla luce bambini sani, tanto quanto quelli di genitori che non hanno ricevuto alcuna terapia antitumorale.

«Tutti i pazienti pediatrici affetti da patologia oncologica dovrebbero avere il diritto alla consulenza sulla fertilità»

Intervista con Jasmin Schefer, survivor

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La protezione contro l'infertilità e il problema dei costi

Negli ultimi anni, sono stati sviluppati vari approcci terapeutici per migliorare le possibilità di conservazione della fertilità nei giovani adulti. Queste procedure possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione, a seconda della diagnosi individuale. Dal 2019, per i ragazzi in età postpuberale, il costo della raccolta e del congelamento dei gameti è coperto dall'assicurazione sanitaria. In età prepuberale saranno i genitori a dovere ancora pagare di tasca propria le misure di conservazione della fertilità. E non si tratta di costi insignificanti, dato che la maggior parte dei bambini colpiti dal cancro ha meno di quattro anni. Non sono coperti neppure i costi che possono insorgere dopo la terapia, come il prelievo preventivo di ovuli in caso di imminente menopausa prematura o l'inseminazione artificiale in età adulta. Così, il desiderio di avere figli non è solo una questione di fertilità, ma anche una questione di possibilità economiche – condizione certamente critica per le persone colpite.

Misure di conservazione della fertilità  

A seconda dell'età e del tipo di malattia, ci sono varie opzioni per preservare la fertilità nei ragazzi e nelle ragazze. Nei bambini in età prepuberale, queste includono l’asportazione e il congelamento del tessuto ovarico o testicolare, che viene reimpiantato in un momento successivo. Questa procedura è ancora in parte in fase sperimentale e non è quindi coperta dall'assicurazione sanitaria. Nelle ragazze, durante e dopo la pubertà, gli ovociti o il tessuto ovarico possono essere recuperati e congelati fino al momento in cui desidereranno avere un bambino. Per la raccolta degli ovociti, è necessario effettuare preliminarmente la terapia ormonale per portare gli ovociti a maturazione. Per le pazienti che devono ricevere radiazioni nella zona pelvica, vi è la possibilità di un riposizionamento ovarico attraverso un intervento chirurgico. In questo modo le ovaie sono meglio protette dalle radiazioni e hanno maggiori possibilità di mantenere la loro funzione. Per i pazienti maschi affetti da cancro, la procedura comune è quella di raccogliere e congelare lo sperma. Il prerequisito è che lo sperma sia già presente. Potrà successivamente essere utilizzato per l'inseminazione o la fecondazione artificiale.

Porträt Dr. Tamara Diesch

«Come oncologi pediatrici creiamo dei percorsi per dare ai nostri pazienti una vita di qualità»

Intervista con Dr.ssa med. Tamara Diesch

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«Solo quando si accetta il proprio corpo, si può iniziare a pensare alla sessualità, a una relazione e al desiderio di avere dei figli»

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Immagine corporea, sessualità e partnership  

Anche se quattro bambini e adolescenti su cinque ora sopravvivono al cancro, almeno l'80% dei cosiddetti sopravvissuti lotta con gli effetti tardivi della malattia e della terapia. Questi includono, tra le altre cose, problemi psicosessuali che possono avere un effetto limitante sulla loro qualità di vita. Spesso sono le tracce visibili, come la bassa statura, il diradamento dei capelli, le cicatrici e le disfunzioni sessuali che possono rendere più difficile sviluppare un atteggiamento positivo verso il proprio corpo e se stessi. Le persone colpite possono quindi sentirsi particolarmente sotto pressione quando si tratta di aprirsi alle relazioni, cercare un partner e forse più avanti creare una famiglia. Le domande, le paure e le preoccupazioni che i sopravvissuti hanno rispetto a questi temi troppo spesso non vengono affrontate a causa della vergogna o della mancanza di conoscenza. Anche se il bisogno di informazioni sta crescendo, ci sono ancora pochi servizi che offrono ai sopravvissuti una consulenza integrata su fertilità e terapia sessuale.

Servizi di supporto per le persone colpite 

Le famiglie con un figlio malato di cancro e i sopravvissuti hanno bisogno di un servizio di assistenza che affronti in maniera olistica le loro preoccupazioni e paure riguardo a questioni delicate come il desiderio di avere un figlio, l'immagine del proprio corpo e la sessualità. Il centro di assistenza per i survivor di Cancro infantile in Svizzera promuove attivamente l'assistenza sistematica post trattamento oncologico. Tale assistenza dovrebbe includere non soltanto aspetti medici, ma anche psicosociali e legali. L'obiettivo è l’introduzione di un "Passaporto del sopravvissuto" che documenti il trattamento ricevuto e fornisca raccomandazioni concrete e personalizzate per l'assistenza a lungo termine. Cancro infantile in Svizzera organizza anche eventi informativi regolari, come conferenze specialistiche e weekend per i giovani sopravvissuti e i loro genitori, dove le persone colpite possono avere uno scambio di opinioni con psico-oncologi, esperti di fertilità e terapisti sessuali. Cancro infantile in Svizzera ha recentemente lanciato un progetto pilota in collaborazione con Procap per dare ai sopravvissuti accesso anche alla consulenza legale. 

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